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Nuovo video

Nuovo Video dedicato all'Iliade di Omero.

Achille contro Ettore

L'Iliade è il testo più letto della story del mondo, se da un punto di vista rappresenta l'inizio del superamento dell'idea dell'uomo succube alla volontà degli dei, aspetto che maggiormente si focalizzerà nell'Odissea, resta intangibile il patrimonio di aspetti morali che saranno arricchimento dell'intera umanità per millenni.

Stupisce l'estrinsecazione di problematiche moderne quale la commistione chiacchiere/realtà che il poeta situa nello scontro tra Achille ed Enea, proprio l'eroe che verrà trattato dalla romanità come fondatore della stirpe di Roma.

Proprio quella Roma ove era molto chiara, scuramente all'autore dell'Eneide, la distinzione tra jura e mores ovvero fra diritto e costumi, commistione che invece rappresenta uno dei principali problemi nei tempi moderni in forma larvata ovunque.

Attraverso le gesta degli eroi si traccia la distinzione dei campi, quello umano, morale e divino, vi è una stigmatizzazione dell'inadeguata intromissione anche in una delle primarie vicende dell'opera quale lo scontro tra Achille ed Ettore, lasciando al lettore una autonoma partecipazione attiva all'identificazione di ciò che è giusto dal suo punto di vista umano.

La grandezza dell'opera forse fondamentalmente consiste nel non essere prescrittiva, ma condurre attraverso una via cognitiva alla costruzione di valori morali mai scontati, sempre con la dovuta attenzione ai doni di uno sconosciuto, "TIMEO DANAOS ET DONA FERENTES", ove Virgilio(Eneide 2,49 opera riferita ad Iliade nella sua origine) favorisce il formare col solo et, che in latino sarebbe e, un universo traducibile in seppur, anche se, nonostante che, proprio quando ecc. "TEMO I DANAI SEPPUR RECAN DONI" è il prodromo critico all'inganno del cavallo ove si fonde astuzia umana usata da Ulisse, sfruttando la buona fede umana mista al sentimento verso il divino e alla pietà, questo gli frutterà un travagliato viaggio di ritorno a casa per anni, il sommo poeta italiano Alighieri lo situerà nell'inferno della "Divina Commedia" come consigliere fraudolento.

Dottor Turati Andrea